Sostegno psicologico

Il sostegno psicologico è finalizzato ad aiutare la persona a comprendere disagi di natura psicologica.

Gli incontri, che possono essere dedicati ad affrontare specifici e circoscritti problemi, non si pongono aprioristicamente l’obiettivo di un percorso psicanalitico, quanto di ascoltare, affrontare e chiarire le dinamiche interne che hanno portato al disagio.

Il dialogo cerca di comprendere il significato dei sintomi, siano essi somatici o psicologici, per portare alla luce le dinamiche sottostanti al fine di offrire alla persona una diversa lettura di ciò che accade, di ciò che ha provocato la situazione problematica e delle possibili azioni e strategie, siano esse psichiche o comportamentali che agevolano la trasformazione in positivo di ciò che ostacola la persona. 

Spesso si utilizza il termine «cura» e il termine «paziente» trascurando che «cura» dovrebbe essere letto in «prendersi cura di sé», mentre il termine «paziente» lo abolirei dal lessico psicologico perché in senso comune riporta a una malattia, quando invece, credo si debba parlare di tratti di personalità da far evolvere consentendo alle proprie potenzialità di emergere, divenendo più autonomi, liberi, felici del tratto di vita che ancora ci attende.

Il fine del sostegno psicologico è di imparare ad accettare, integrare tutte le componenti della personalità partendo dal presupposto che abbiamo dentro di noi la capacità di affrontare qualunque disagio. Il sostegno psicologico può essere particolarmente utile nei momenti di «passaggio» della vita, siano essi passaggi del tutto personali, di coppia, lavorativi, quando le situazioni mutano, talvolta repentinamente e dobbiamo far fronte a qualcosa di inatteso, forse anche un dolore che ci trova impreparati.

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