Sogno/29

“M., la bambina della mia compagna, sta giocando con un cobra bianco e nero, e io la sgrido e le dico che è velenoso, ma in realtà so che non lo è.
Alla fine il cobra dà un piccolo morso alla bambina, ma è un morso senza conseguenze perché il cobra ha i denti piccoli.
Io però le dico ‘vedi… Ti sta bene’, poi però il cobra si comporta come la gatta, anche lei bianca e nera: si avvicina fa le fusa.”

Il sognatore vive ancora un’altalenante relazione con la madre della bambina, cerca di gestirla al meglio con prudenza, intelligenza, qualche passo indietro se necessario.
Tuttavia il mondo interno gli ricorda la sua potenziale aggressività, il cobra, verso questa situazione.
Ancora però lui non vuole riconoscere che talvolta è molto arrabbiato con se stesso e con la compagna, quindi la sua aggressività viene auto-depotenziata: il cobra ha i denti piccoli e non è velenoso. Inoltre è bianco è nero, lo stesso colore della gatta, e come tale si comporta.
Il mondo interno sollecita il sognatore a prendere atto e a non eludere questi suoi sentimenti, semmai dovrà guardarli in faccia.  

Da tutto ciò potrà scaturire una relazione più franca. Non sarà necessario camuffarsi seduttivamente come la gatta. Se proprio dovrà, un giorno potrà fare il cobra a pieno titolo.

Photo by Sanmeet Chahil on Unsplash

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