Sogno/12

Tempo di virus 

Ho già avuto modo di scrivere che questo tempo di virus ha profondamente mutato il contenuto dei sogni di parecchie persone, un “inconscio collettivo” che sollecita molti a concentrarsi su sé stessi.

“Cammino lungo un viale costeggiato da cancelli, piove, mi bagno, ma vado avanti.

Avevo una meta, non ricordo bene quale, capisco che devo tornare indietro, sono in ritardo, incontro dei vigili che però non mi fermano.”

Il mondo interno ricorda al sognatore che i tempi sono cambiati: le mete egoiche del mondo non sono più chiare e anzi lui si trova separato da una lunga cancellata, i due mondi, esterno e interno, non comunicano

Deve tornare indietro verso sé stesso, verso una maggiore autenticità. I vigili, che rappresentano un aspetto normativo del mondo, che lo vuole adeguato alle richieste collettive, ora non lo fermano. Può procedere verso sé stesso anche se la meta non è ancora chiara.

Photo by Matteo Catanese on Unsplash

3 pensieri riguardo “Sogno/12

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